Rita Mele – Mostra “Seguendo un incantesimo”, a cura di Loredana Rea – Frosinone - “Villa Comunale” – 27 aprile / 8 maggio 2013
Diario dal bordo
Rita Mele agisce sul registro della memoria e sulla sua traslazione in un avvenire presente, cosa che le permette di trattare il ricordo non in maniera ancestrale, quindi congelato in un piano fisso irripetibile, bensì modulato sulla scala dinamica delle sensazioni, dinamico come ogni passato che viaggia con noi indelebile, oltre la reliquia emotiva che sbiadisce. Viceversa la traccia temporale si consolida, più che emerge, attraverso ciò che è oggi, nel nostro tempo l’editing della sua genesi.
Rita si giova, in questa operazione rappresentativo-mediale, di un colore steso in modo tenue e spigliato, fuori dalla contestualizzazione forzata, tinte pastello cangianti che suggeriscono le dimensioni infinite del farsi, una compatta rarefazione del sentimento, circoscrivendo giustamente l’onirico senza avvolgere il segnale nella nebbia informe di un trascorso opinabile. Difatti il colore muta agevolmente in materico e soprattutto in Linguaggio, quella straordinaria forma della parola scritta di getto, in calligrafia minuta che conduce al cuore del verbo conferendogli l’autentica valenza mediale, comunicativa strettamente connessa con il modulo cronografico.
Il risultato è il compimento dell’attimo in primo luogo, quello che coniuga l’istanza nostalgica, per via dell’apparente finitezza del vivere, con quella sovrannaturale, spirituale, ecosostenibile che trasforma la rimembranza in tracciato per un incontro futuro tutti insieme, come è giusto per ogni vissuto non casuale, ma cosciente, meditato, auspicabile.
Rita quindi elude il concetto deleterio e vacuo della morte con l’ottimistico assemblaggio di cromos e significante, forma e materia, simbolo e parola in un incessante confronto da cui nasce, virtù evocativa della donna, il segno autonomo, cosciente della vita come summa, non già selezione.
E la firma in questo diario dal bordo, di questo tempo e della sua fedifraga irriconoscenza, è in quelle farfalle che Rita trapunta su rotoli di carta per stampante che mostra, come una pellicola, i fori del trascinamento o nei fiori e arbusti secchi, apparentemente sotto teca, che emanano il profumo lieve della delicatezza e della speranza.
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Mostra “Seguendo un incantesimo” Web
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30 Aprile 2013
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Bernadetta Ghigo - Ritagli
Ordinata sequenza del disordine, identikit della discomprensione e della sua marcia sfrenata verso la dilaniazione delle identità. Reiterazione degli avatar nell’agognata liberazione da schemi e codici. Esegesi del virtuale. Bit-art. Nel cumulo delle identità si fa avanti la figura della coscienza del mondo, quel fascio di nervi e tensioni che si stempera nella calma virtuale dell’impossibilità voluta. Viceversa l’eleganza del sogno modesto indica la disassuefazione al codice, la fuga dagli imbrigliamenti, ma la voce ieratica è la stessa, il messaggio immutato. Implacabile. Ineludibile.
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Bernadetta Ghigo
Pinasca (To), 1968
Mostre Personali
1999 .Immoto vago, La Villa, San Sebastiano Po (To) (a cura di Enrico Debandi)
1998 .Elogio della fuga, Le Mascherine, Alessandria (a cura di Marzia Migliora, presentazione di Luisa Perlo)
1997 .Trasmigrazioni, Metrò, Torino (a cura di e testo di Enrico Debandi, Davide Cabodi)
Mostre Collettive
2011 .”Alfabetomorso” - Progetto Maionese - Galleria EnPleinAir - Pinerolo (To)
2010 .Work to work, En Plein Air artecontemporanea, Pinerolo (To) (a cura di Marco Filippa)
2007 .Segni. Viaggio nel disegno contemporaneo, Galleria San Lorenzo, Milano (a cura di Mimmo Di Marzio)
2007 .Coincidenze, doppia personale con Marina Buratti, Galleria 41artecontemporanea, Torino (a cura di Lisa Parola, Olga Gambari)
2004 .Il corridoio dell’arte, Sede della Provincia di Torino, Torino
2002 .Una stanza tutta per se, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza
2001 .Migrazioni, Palazzo del Vecchio Consiglio, Caramagna Piemonte (Cn) .Confini incerti-Figure a levante, Rocca Carolingia, Framura (Sp) (presentazione di Francesca Comisso)
2000 .Proposte XV Regione Piemonte, Laboratorio 1 - memorie accumulazioni archivi, Galleria di San Filippo, Torino (a cura di A.Titolo)
1999 .Ottavo incontro con le artiste torinesi, Palazzo Cisterna, Torino (a cura di Marisa Vescovo)
.Sguardi in profondità, Associazione Culturale Cortile Molasso, Torino (a cura di Guido Curto)
1998 .Carte scoperte, ES Associazione Culturale, Torino .Paraxo ’98 - Biennale di arte contemporanea, Andora (Im) (a cura di Marisa Vescovo e Giorgina Bertolino) .Oscuri Propositi, Metrò, Torino (a cura di Enrico Debandi)
1997 .One night exhibition, Metrò, Torino (a cura di Enrico Debandi) .100% Black Out, Arcate, Murazzi del Po, Torino
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Bernadetta Ghigo su Facebook
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24 Novembre 2011
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di Sergio Gabriele
Antefatto rarefatto
Luigi Stoisa nella sua Azione gode dell’acclamazione del Tempo in quanto vige, in ogni dinamismo, indotto, succedaneo o focale, la restrizione all’attimo precedente, il raggelamento della cronologia, in una teoria di istantanee del passato che vanno ad allocarsi nel quadro sinottico dell’impossibile, di ciò che la Storia ha decretato come inagibile.
Dagli albori del suo magma, fatto di presenze più o meno antropomorfe ma comunque vigili nella propria assenza, nichilizzazione, Stoisa astrae il raggio di luce che conduce gli interpreti a disfarsi della forma e attraversare le dimensioni reduci quasi fossero ulteriori fondali del proscenio. E’ esattamente da questa decantazione postuma dell’identità che nasce in Stoisa il concetto di Forma, ovvero la sua rivisitazione in termini di veggenza, estrapolazione, Elevazione, per citare una delle sue numerose perform.
Una Forma quindi che trae spunto dal suo Contenitore, il Tempo, per riportare all’attenzione l’immenso lavorio che la Natura, e con esso l’Uomo, fa di una struttura cellulare apparentemente acquisita e che invece è in continua mutazione. Si tratta di una rivoluzione mnemonica del concetto circoscritto di Sostanza, quello che ha condotto alle sviste epocali della politica degli intenti, o della sociologia delle progettualità, che hanno visto la loro conclamazione nell’acquisizione dell’assioma, di tautologia della perfezione perfettibile.
In Stoisa la Forma è labile, e non per assunto, ma per intrinseca sua decretazione, la stessa che un attimo dopo insiste sulla reiterazione della Forma stessa o sulla sua dissoluzione come evoluzione-involuzione in altro tipo di Materia, quindi in altre istanze poste dal divenire, solitamente eluse dagli artisti dell’in-compiuto. Il pensiero della compiutezza cela in sé il suo esatto contrario se non si lascia alla Storia la possibilità di farsi e disfarsi, ergonomia che ha partorito il senso nativo di Democrazia. Stoisa permette al tempo di involversi nella sua stessa prospettiva, ribaltando il concetto di degenerazione in quello di autocostruzione non necessariamente della Forma, ma della sua abitudine all’eterno del dis-facimento, sia nucleare che didascalico, dettato post-moderno di Stabilità.
Più che un esempio, il bitume rovesciato rappresenta l’entrata in scena dell’antefatto, la rarefazione del suo divenire contenuto in nuce, non l’opposizione della teoria negazionista della frantumazione, ma ciò che sta nella natura delle cose e che continua ad esserci nonostante la manipolazione dell’Uomo, che non crea organismi geneticamente modificati, ma si limita ad assisterne l’estrapolazione della mente, che è dell’Uomo ma anche dell’Universo, di cui l’Uomo è minima parte.
Dalla perform del fluido nero della civiltà invisa Stoisa ricava l’acquisizione della Imago in articulo mortis, non già come condizionamento dell’erosione, bensì come emersione degli strati intermedi della coscienza, gli stessi che fluttuano nel centro incandescente dei pianeti e che sono alla base del concetto deviato di Memoria, evidenza, in quanto tale, della vera adulterazione da parte dell’Uomo del suo vissuto, visto come elemento posposto e non come azione concomitante del suo assoluto presente, in una parola, immanente.
Analoghe le considerazioni sullo statico Formale, quello degli schizzi di opere solo casualmente realizzate, anzi, la posa in essere rappresenta da un lato la vanificazione del pre-concetto e dall’altro l’assoluta inconsistenza di qualsiasi risultato, aspetto che si evidenzia dalle note al margine che assistono le opere, e che sviano l’attenzione dall’acquisito per riportare l’idea alla sua stabilità intesa come labilità palesata. Ugualmente nei dipinti, concrezioni, materici, che si mostrano, è vero, nella loro parvenza allocutoria, ma immediatamente espellono il loro quantum rappresentativo in una ideale colata speculare non soltanto delle formule chimiche alla base degli elementi, ma, vieppiù, della sconsacrazione dell’attimo creativo come fissità di una deduzione, visto che per Stoisa qualsiasi deduzione è illogica, non per infatuazione metafisica, ma per semplice abiura del sistema tolemaico ancora vigente nell’Arte.
La fluidità dell’anti-decomposizione, vista non già come ristrutturazione ma come puro incedere, traspare da qualsiasi impianto, nei raccoglitori di colore refluo di un’opera assolutamente terminata, nei segni e graffiti che inopinatamente si giovano del cromatismo successivo, nelle metalliche assuefazioni saldate e smerigliate sul nulla come un rinforzo architettonico su fondamenta inesistenti, ma soprattutto nei giacigli di paglia e fango che fissano il termine dello spazio come accezione temporale, sfatando il ricordo, e con esso la nostalgia, solo apparente, per mostrare invece la fibra molle della corda in acciaio, qualcosa cioè di perfettamente presente, niente affatto rievocativa, ma intima, come una struttura atomica che ci si ostina scientificamente a dividere e invece è lì, sezionabile all’infinito con l’ebbrezza del corpo unico, stabile, appunto, qualunque sia l’esito dell’intervento.
E’ certo che Stoisa ha ormai esautorato il confine fra etica e ragione, idea e sua attuazione, imago e sua traduzione in sogno o realtà indifferentemente, e pone le basi per un superamento del Contemporaneo svecchiato dalle sue derive di tempografia concettuale per assurgere a semplice respiro di un Cosmo che a volte sembra interrotto, irrimediabilmente compromesso, altre sembra preconizzare, proprio attraverso la degenerazione, la vera alba delle idee.
Narciso sul catrame non è soggetto alle mediazioni dell’infinito, ma semplicemente giace, in perfetta mobilità, sulla polla qualsiasi del suo pensiero a venire.
© Sergio Gabriele – EnPleinAir - 15/11/11
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Luigi Stoisa Exhibition
20 Oct-29 Nov
Palazzo Chiablese (ingresso Piazzetta Reale)
Torino
www.stoisa.it
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17 Novembre 2011
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sabato 22 ottobre 2011 dalle ore 18
PROGETTO ALFABETOMORSO - ORAGIUSTA
Presentazione della Mostra dell’artista Mimmo La Grotteria
Curatori: Elena Privitera, Marco Filippa, Sergio Gabriele
Titolo: Est modus in rebus
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Nell’ambito del progetto Alfabetomorso Progetto Maionese 14ma edizione
allestita presso la sede in stradale Baudenasca n118 Pinerolo
l ’associazione Culturale En Plein Air Arte Contemporanea
in collaborazione con il locale L’ORA GIUSTA sito in c.so Torino Pinerolo n.88/92
allestisce una mostra personale dell’artista Mimmo La Grotteria
Luogo: Locale L’ORAGIUSTA - C.so Torino n. 88/92 - Pinerolo (To)
Obiettivi
L’associazione En Plein Air, referente territoriale per l’Arte Contemporanea dal 1994, intende, con questa iniziativa, promuovere e diffondere l’Arte in luoghi non convenzionali. Il Progetto prevede un percorso espositivo continuativo che offra al fruitore l’opportunità di conoscere e avvicinare gli artisti operativi sul territorio Pinerolese (artisti particolarmente attenti alle nuove forme di comunicazione) tramite questa pubblica vetrina fruibile a tutte le “ore del giorno”…
Est modus in rebus
L’artista Mimmo La Grotteria punta il suo timing creativo ed espositivo sulla Memoria, della Catalogazione. I suoi disegni sono storie visuali, dei canovacci mobili e distaccati come galassie, senza il bisogno di essere collegati né all’Immagine né alla Memoria. Difatti la sua opera viene a volte accostata, erroneamente, all’ideogramma del fumetto o del cantastorie, e questa è la riprova dell’esattezza delle sua azione visuale.
Artisti successivi: Tere Grindatto, Marco Lampis, Carlotta Cerrato, Joel Angelini, Patrizia Chiarbonello, Gian Carlo Giordano.
Il Progetto Alfabetomorso gode dei Patrocini di
Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Pinerolo, Fondazione CRT
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Artisti presenti in Mostra Alfabetomorso 2011 – Progetto Maionese
Sonia Agosti, Laura Ambrosi, Maria Cristina Ballestracci, Angelo Barile, Maria Vittoria Berti, Gabriela Bodin, Caterina Bruno, Nicola Bolaffi, Cati Briganti, Marina Buratti, Augusto Cantamessa, Daniela Carati, Antonella Casazza, Marco Casolino, Patrizia Cau , Elisa Cella, Charles Jean Paul, Mafalda Coen, Carla Crosio, Carla Della Beffa, Donato Di Poce, Federica Galetto, Bernadetta Ghigo, Rosanna Giani, Gianni Gianasso, Giancarlo Giordano, Anita Tania Giuga, Robert Gligorov, Sara Grazio, Tere Grindatto, Mimmo La Grotteria , Michele Lambo, Bozena Krol Legowska, Chen Li, Marco Lampis, Irene Ester Leo, Gianni Lodi, Denis Lucas, Giulio Lucente, Jacob Kleyn, Natasa Korosec+Marco Tiraboschi, Maria Felix Korporal, Nadia Magnabosco, Pietro Mancini, Youliana Manoleva, Francesca Maranetto Gay, Ilaria Margutti, Francesco Muro, François Nasica, Martha Nieuwenhuijs , Andrea Nisbet, Officina TOM, Simona Palmieri, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Mario Piselli, Mauro Rea, Giovanna Ricca, Rita Vitali Rosati, Melita Rotondo, Solidea Ruggiero, Ilaria Sabbatini + Marcantonio Lunardi, Paolo Sangermano, Mirella Sannazzaro, Rédha Sbaihi, Susanna Schimperna, Gianfranco Sergio, Anna Maria Scocozza, Ioanna Spanaki, Luigi Stoisa, Alberto Terrile, Giovanna Torresin, Rosa Ubeda, Roberta Ubaldi _ Installazione scultura di Luigi Aghemo
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EnPleinAir Artecontemporanea
Stradale Baudenasca n 118 _ 10064 Pinerolo (To) tel 0039 121 340253
Inclusa nel circuito dei Musei Civici del Pinerolese
http://epa.it - http://alfabetomorso.it - http://enpleinair.it - http://femminart.it
Email: epa@epa.it
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14 Ottobre 2011
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10 settembre 2011 dalle ore 15
ALFABETO MORSO PROGETTO MAIONESE 14ma edizione
Curatori: Elena Privitera, Marco Filippa, Sergio Gabriele
Analisi delle nuove forme di comunicazione rivisitate attraverso i linguaggi dell’Arte,
a partire dalle sue origini nella Preistoria per approdare all’iconografia della figura dell’Angelo, inteso
come Messaggero, Velocità cosciente, cautela dell’Informazione
In collaborazione con FemminArt Review
• Installazione Opere di
- Mafalda Coen
- Melita Rotondo
- Marco Casolino Disgregazione dell’IO
- Francesca Maranetto Gay
- Margherita Levo Rosenberg
- Innokentiy Fateev
- Giulio Nocera
• Performance teatrale di VOCI ERRANTI: Daniela Gazzera, Adriana Ribotta, Cristiano Ferrua
• Federico Galetto’s video Mixing live “Rifrazioni Emozionali: Live Visual Projection Mapping”
• Rita Vitali Rosati: presenta il libro fotografico Rita Vitali Rosati “Ahi”
• Open Space ”Blog Poetry-Graffiti Verbali” dedicato alla Poesia in Rete e non solo a cura di Sergio Gabriele e Donato Di Poce
Un Reading no-stop di “linguaggio morso”, nel dettato principe di Alfabetomorso, ovvero nuovi Media, Comunicazione e Arte nelle sue espressioni da social-network e blog, mezzi che non mutano la Poesia di sempre ma aggiungono una valenza che amiamo definire “sinaptica”. Una sorta di Bacheca reale su cui si avvicendano Post dal sapore virtuale, in ossequio alle origini del progetto Alfabetomorso e in parte già attuato nell’inaugurazione svoltasi il 25 giugno 2011. Verrà attivata, come per gli Artisti non in Mostra fisica, un’area virtuale sul Sito di Alfabetomorso con le medesime finalità di scambio e sinergia.
Così come le Opere in Mostra hanno un carattere verbale e comunicativo, da Alfabetomorso, così la Poesia avrà un carattere “visivo”, non solo legato ai Video, una cui selezione sarà presente in proiezione in una saletta dedicata, ma al carattere di prospettiva sonora, la terza dimensione imposta dalla mutazione dei grandi mezzi di comunicazione.
Artisti Invitati
• Anna Toscano - vive e lavora a Venezia. Docente di Lingua Italiana presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, impegnata nella Poesia, Fotografia, curatela di Cataloghi e Libri a testimonianza della trasversalità di linguaggio, dalla Formazione alle Arti Visive, Commento e Critica
• Chiara Daino – vive e lavora a Genova. Impegnata nella Poesia, attività di Redattrice per Pubblicazioni e Blog Letterari collettivi, Video, Autrice di Teatro, Docente di dizione, presenza scenica, interpretazione testuale, Musica, Performance, Fotografia, Moda-Fashion
• Daniela Cattani Rusich – vive e lavora a Milano. Direttore creativo Onirica Edizioni, Blog “Poetika”, impegnata nella Poesia, Redazionale, Video
• Diana Battaggia – vive e lavora a Milano. Direttore Editoriale della Casa Editrice “LietoColle Libri”, Faloppio (Co).
• Gabriela Fantato - vive e lavora a Milano. Impegnata nella Poesia e Critica Letteraria, dirige da anni la Rivista Letteraria “La Mosca di Milano” e la Collana di Poesia e Critica Letteraria “Sguardi”.
• Loredana Semantica – vive e lavora a Siracusa. Proviene dall’esperienza di partecipazione a gruppi poetici, di fotografia, arte digitale, associazioni culturali nel web e su Facebook
• Lorenzo Morandotti – vive e lavora a Como. Impegnato in Poesia, Video, Redazionale, Corrispondente del “Corriere della Sera – Como”, organizzatore di “ParoLario”, Fiera del Libro, Immagine, Suono.
• Maria Grazia Casagrande – vive e lavora a Torino. Impegnata nella Poesia, Redazionale, Recensioni, Video, Blog.
• Maria Grazia Galatà - nata a Palermo, da molti anni vive ed opera a Mestre Venezia. Esponente della Poesia Visiva e sue contaminazioni con l’odierna espressività virtuale e visuale.
• Maurizio Alberto Molinari - nasce nell’ottobre 1961 da genitori veneto-calabresi. Vive e lavora a Milano. Impegnato nella Poesia, Video, Redazionale, Blog.
• Rita Pacilio - vive a San Giorgio del Sannio Musicista, cantante jazz, nel 2006 presenta al grande pubblico il progetto Jazz in versi: Contaminazione di poesia e musica jazz, una proposta progettuale ideata e curata dall’autrice che sceglie per alcune sue liriche la musica di Claudio Fasoli, noto compositore, arrangiatore, sassofonista di fama internazionale.
• Salvatore Sblando – vive e lavora a Torino. Impegnato nella Poesia, Video, Redazionale, Blog.
• Silvia Rosa – vive e lavora a Torino. Impegnata nella Poesia, Video, Redazionale, Blog Letterari.
• Tiziana Cera Rosco – vive e lavora a Milano. Docente dei corsi “Terapia della Lettura” e “Storia di un atomo che era un Io”. Si occupa di Poesia, Fotografia, Arte Concettuale, Installazioni e Performance seguendo un tracciato che la conduce dalla Mitologia del verbo alla disintegrazione del linguaggio e sua riformazione, limite della forma fisica e acquisizione trascritta del non detto.
In Sala Proiezioni, Video di
• Chiara Daino
• Daniela Cattani Rusich
• Loredana Semantica
• Maria Grazia Casagrande
• Maria Grazia Galatà
• Maurizio Molinari
• Salvatore Sblando
• Silvia Rosa
• Tiziana Cera Rosco
Artisti presenti in Mostra Alfabetomorso 2011 – Progetto Maionese
Sonia Agosti, Laura Ambrosi, Maria Cristina Ballestracci, Angelo Barile, Maria Vittoria Berti, Gabriela Bodin, Caterina Bruno, Nicola Bolaffi, Cati Briganti, Marina Buratti, Augusto Cantamessa, Daniela Carati, Antonella Casazza, Marco Casolino, Patrizia Cau , Elisa Cella, Charles Jean Paul, Mafalda Coen, Carla Crosio, Carla Della Beffa, Donato Di Poce, Federica Galetto, Bernadetta Ghigo, Rosanna Giani, Gianni Gianasso, Giancarlo Giordano, Anita Tania Giuga, Robert Gligorov, Sara Grazio, Tere Grindatto, Mimmo La Grotteria , Michele Lambo, Bozena Krol Legowska, Chen Li, Marco Lampis, Irene Ester Leo, Gianni Lodi, Denis Lucas, Giulio Lucente, Jacob Kleyn, Natasa Korosec+Marco Tiraboschi, Maria Felix Korporal, Nadia Magnabosco, Pietro Mancini, Youliana Manoleva, Francesca Maranetto Gay, Ilaria Margutti, Francesco Muro, François Nasica, Martha Nieuwenhuijs , Andrea Nisbet, Officina TOM, Simona Palmieri, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Mario Piselli, Mauro Rea, Giovanna Ricca, Rita Vitali Rosati, Melita Rotondo, Solidea Ruggiero, Ilaria Sabbatini + Marcantonio Lunardi, Paolo Sangermano, Mirella Sannazzaro, Rédha Sbaihi, Susanna Schimperna, Gianfranco Sergio, Anna Maria Scocozza, Ioanna Spanaki, Luigi Stoisa, Alberto Terrile, Giovanna Torresin, Rosa Ubeda, Roberta Ubaldi _ Installazione scultura di Luigi Aghemo
EnPleinAir Artecontemporanea
Stradale Baudenasca n 118 _ 10064 Pinerolo (To) tel 0039 121 340253
Inclusa nel circuito dei Musei Civici del Pinerolese
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1 Settembre 2011
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ALFABETO MORSO PROGETTO MAIONESE 14ma edizione
Curatori: Elena Privitera, Marco Filippa, Sergio Gabriele
Analisi delle nuove forme di comunicazione rivisitate attraverso i linguaggi dell’Arte,
a partire dalle sue origini nella Preistoria per approdare all’iconografia della figura dell’Angelo, inteso come Messaggero, Velocità cosciente, cautela dell’Informazione.
Spazio: Associazione En Plein Air Arte Contemporanea stradale Baudenasca n.118 - 10064 Pinerolo (To)
Inaugurazione: 25 Giugno 2011 ore 18, 30
25 Giugno>31 Dicembre 2011
In collaborazione con FemminArt Review
Artisti Invitati
Sonia Agosti, Laura Ambrosi, Maria Cristina Ballestracci, Angelo Barile, Maria Vittoria Berti, Gabriela Bodin, Caterina Bruno, Nicola Bolaffi, Cati Briganti, Marina Buratti, Augusto Cantamessa, Daniela Carati, Antonella Casazza, Marco Casolino, Patrizia Cau , Elisa Cella, Charles Jean Paul, Mafalda Coen, Carla Crosio, Carla Della Beffa, Edoardo Di Mauro, Donato Di Poce, Federica Galetto, Bernadetta Ghigo, Rosanna Giani, Gianni Gianasso, Giancarlo Giordano, Anita Tania Giuga, Robert Gligorov, Sara Grazio, Tere Grindatto, Mimmo La Grotteria , Michele Lambo, Bozena Krol Legowska, Chen Li, Marco Lampis, Irene Ester Leo, Gianni Lodi, Denis Lucas, Giulio Lucente, Jacob Kleyn, Natasa Korosec+Marco Tiraboschi, Maria Felix Korporal, Nadia Magnabosco, Pietro Mancini, Youliana Manoleva, Francesca Maranetto Gay, Ilaria Margutti, Francesco Muro, François Nasica, Martha Nieuwenhuijs , Andrea Nisbet, Officina TOM, Simona Palmieri, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Mario Piselli, Mauro Rea, Giovanna Ricca, Rita Vitali Rosati, Melita Rotondo, Solidea Ruggiero, Ilaria Sabbatini + Marcantonio Lunardi, Paolo Sangermano, Mirella Sannazzaro, Rédha Sbaihi, Susanna Schimperna, Gianfranco Sergio, Anna Maria Scocozza, Ioanna Spanaki, Luigi Stoisa, Alberto Terrile, Giovanna Torresin, Rosa Ubeda, Roberta Ubaldi _ Installazione scultura di Luigi Aghemo
Presentazioni
Marco Filippa, Sergio Gabriele, Donato Di Poce, Paolo Covato
Eventi Collaterali
PerformanceCombina2ioneImpossibilityTO…create - 25 Giugno
Taste an Artist Dinner - di Lisa Parmigiani e Cristina Brunelli - 25 Giugno
Gruppo Gnam - Pinerolo - 3 Luglio
Performance Teatrale di “Voci erranti” - Cristiano Ferrua-Daniela Gazzerra-Adriana Ribotta - 10 Settembre
Federico Galetto’s video Mixing live “Rifrazioni Emozionali: Live Visual Projection Mapping” - 10 Settembre
Rita Vitali Rosati: presenta il libro fotografico Rita Vitali Rosati “Ahi” - 10 Settembre
Mafalda Coen-Melita Rotondo: Installazione - 10 Settembre
Stefania Salvai e prof. Fabio Banchio - Musica Contemporanea
Collaborazioni
Lorenzo Marchi Tropic Corridors - Edoardo Di Mauro Spazio Sansovino Torino - Galleria Losano Associazione Culturale - Alessandro Icardi P.O.W. Gallery, Torino - Cristina Gilda Artese associazione culturale per le arti contemporanee Arsprima, ex Area Ansaldo, Via Tortona 58, Milano - Graziella Dotti per scultura di Luigi Aghemo

EnPleinAir Artecontemporanea
Stradale Baudenasca n 118 _ 10064 Pinerolo (To) tel 0039 121 340253
Inclusa nel circuito dei Musei Civici del Pinerolese
http://epa.it - http://alfabetomorso.it - http://enpleinair.it - http://femminart.it
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31 Maggio 2011
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En Plein Air Arte Contemporanea è lieta di invitarvi all’evento WORK IN PROGRESS
Presso lo studio di Tere Grindatto in Via Clemente Lequio 10 – 10064 Pinerolo (TO)
Tel 0121 58050 _ 331 2713759
Inaugurazione
Sabato 30 aprile 2011 ore 16>19
Domenica 1 maggio ore 16>19
Curatori: Elena Privitera, Marco Filippa, Sergio Gabriele
L’Associazione En Plein Air Arte Contemporanea è lieta di promuovere Work In progress evento che esce dagli spazi tradizionali dell’arte per entrare nel cuore della creatività: lo studio dell’artista, luogo eletto in cui tutto si compie, e in cui l’artista, in questo caso Tere Grindatto, sola con i suoi strumenti materiali ed emozionali, si confronta e si rifugia.
Luogo di eccellenza quindi, dove l’animo apre e manifesta il proprio essere lasciando significative tracce su tele, stoffe, carte … il destino di ogni artista che si compie tra enigmatici strumenti di vita, vissuta e non vissuta, tra esperienze e segnali umani, identificabili in un percorso che si muove tra le filigrane di anni di creatività vissuta in prima persona.
Tere Grindatto da sempre convive con la sua arte in uno splendido ed enigmatico studio, nicchia, caverna primordiale, atelier, segnata da una dedizione in progress continuativa, attenta, mai razionata ma abbondante, in un percorso in salita che a volte diviene un ciclone…., appunto, Tere crea e crea, racconta la sua favola millenaria, storia di donna attenta, vivace e contraddittoria, sognatrice e razionale, donna che ritrova la sua pacificazione con gli orchi di ogni fiaba sulle tele, tra pennelli e colori, tra visi e corpi frantumati e poi ricostruiti su altre superfici, tra segni dinamici e voraci come solo un’artista qual è lei sa fare e comunicare con ardore..lontana dagli ordigni tecnologici.
Breve biografia
Conseguito il Diploma di Maturità Artistica, studia Pittura e quindi Scultura frequentando i corsi dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, laureandosi in entrambe le discipline con i Maestri Enrico Paulucci, Sandro Cherchi, Mario Calandri, Francesco Franco. Consegue l’ abilitazione all’insegnamento e l’iscrizione all’albo dei professori di scuola superiore.
Quale vincitrice del Concorso nazionale e per i meriti artistici, il Ministero della Pubblica Istruzione e Belle Arti le conferisce la Cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Dal 1964 ad oggi ha realizzato molteplici Mostre personali e partecipato ad importanti
Rassegne collettive, in Italia ed all’estero.
E’ vincitrice di Concorsi Nazionali per opere d’arte destinate a pubblici edifici in Italia.
Progetta ed allestisce spazi urbani, musei, mostre ed eventi per enti pubblici e privati.
Mostra personale Arte Alchemica presso En Plein Air 2010
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- Video - Tere Grindatto Ateliering
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22 Marzo 2011
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MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA: Smettila di camminarmi addosso
Personale dell’artista CHARLES JEAN PAUL
INAUGURAZIONE: Sabato 26 febbraio ore 17,30 > 30 Aprile 2011
LUOGO: EnPleinAir - Stradale Baudenasca, 118 - Pinerolo (TO)
ORARIO : sabato e festivi 15,30 > 18,30
Altri giorni su appuntamento
Catalogo in mostra
Organizzazione Elena Privitera, presentazione di Marco Filippa,
letture di Sergio Gabriele

La ricerca spasmodica dell’uomo verso il suo simile, inteso come coadiutore nella risposta mancata, è ormai ridotta ai minimi termini, troppi i segnali convergenti e divergenti, troppe le idiosincrasie personali che travalicano, subissano l’altrui istanza, in una rincorsa al miraggio che sia, soprattutto, soltanto miraggio. E’ la moderna iconografia dell’indistinto, che fa chiudere l’universo espressivo dell’individuo nella ridondanza degli stili, moltiplicazione degli emotional rescue per una emergenza sempre più ardua anche nel solo riconoscerla.
Charles Jean Paul agita ancora animosamente la lanterna di Diogene per cercare in ogni sua virgola espressiva il segno di quell’uomo confuso più che scomparso. Le sue figure antropomorfe, ma che è dire il suo astratto contemporaneo, implodono per la varietà dei richiami interni, sortite verso l’estrema ricomposizione dell’umana aspirazione a comprendere ed essere compresi. Le forme si accavallano nel disperato tentativo di evidenziare le stratificazioni, che come cerchi concentrici di un albero o curve di isoconcrezione nelle rocce, vorrebbero testimoniare un percorso, una scelta, una direzione anche e soprattutto quando questa è restata miseramente disattesa.
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Man’s spasmodic search for a fellow creature, a coadjutor in ungiven answers, is now reduced to a minimum: too many converging and diverging signals, too many personal idiosyncrasies trespass…ing and overwhelming others people’s demand, while we keep chasing a mirage that we expect to be above all just a mirage. It is the modern iconography of the indistinct that lets the expressive universe of individuals close in a redundancy of styles, multiplying the emotional rescues in the name of an emergency which is becoming harder and harder to recognize.
Charles Jean Paul is still shaking with courage Diogenes’ lantern in order to search in every single expressive part of it the sign of that more than extinguished, confused Man. His anthropomorphic figures, and by saying this we say his contemporary abstract style, are imploding with a variety of inner cross-references, gone out towards the extreme recomposition of the human aim to understand and being understood. The forms overlap in a desperate effort to point out stratifications, which, like the concentric circles of a tree or the isoconcretions of rocks, are meant to testify a route, a choice, a direction even and above all when it has been miserably disregarded.
(trad. Paolo Avigo)
Sergio Gabriele
Charles Jean Paul di nazionalità Francese vive e lavora a Pinasca (To)
www.epa.it
www.epa.it/artisti/charlesjp/index.html
www.enpleinair.it/articoli/charles-jean-paul-dietrologia-dei-segnali-abrasi/
www.enpleinair.it/articoli/charles-jean-paul-hidden-meanings-of-scratched-signals/
www.enpleinair.it/articoli/jpc-una-fuga-impossibile/
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Video: “JPC - Una fuga impossibile” di Sergio Gabriele - Produzioni EnPleinAir
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2 Febbraio 2011
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