Daniela Cattani Rusich
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Daniela Cattani Rusich per Alfabetomorso Blog-Poetry - Alfabetomorso
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E-book - Segreta
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Impalpabile resoconto dai territori dell’armonia, del verso e del pensiero, negata e richiamata a viva forza dall’ade dell’umana abitudine al cinismo. Rifrangenze estatiche dell’emozione vigile che palpita nei cuori offesi ma caparbi, nell’inutilità cosmica dello spazio, nel riverbero assoluto della bellezza traspirante della natura. “..e il tempo è oceano stellato senza fine”.
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Video Forse perchè il vento d’inverno
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Daniela Cattani Rusich
Sangue misto (friulano, greco, slavo, turco, armeno), scrive dall’età di otto anni. Pubblicista, insegnante, scrittrice, collabora con alcune case editrici in veste di editor, consulente creativo e curatrice di antologie.
Ha pubblicato numerosi testi su riviste letterarie e in antologie di autori vari, edite da Giulio Perrone, Albus, Aletti, Liberodiscrivere, Liminamentis, Onirica edizioni.
Primo premio al XVI concorso internazionale, patrocinato dal Presidente della Repubblica, “Them Romano”, con il racconto Porrajmos. Primo premio al concorso “Un monte di poesia” 2009 con la lirica Segreta, terzo premio al concorso nazionale “Poetando” con la silloge Rendimi l’anima. Pubblicazioni: “Rendimi l’anima” - Edigiò edizioni, “Malta Femina” - Zona ed. (romanzo corale), “Segreta” - Onirica edizioni. E’ in uscita il suo primo romanzo breve.
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Commento di Ivan Fedeli | 6 Agosto 2011
Daniela è artista eclettica e poliedrica, grazie anche alle culture che si mescolano nel suo sangue. La sua poesia è una lama che accarezza e ferisce talvolta fatalmente, mai a vuoto, ma sempre in vista di una ri-nascita. Una delle voci più interessanti nel panorama poetico e culturale italiano.
Ivan Fedeli
Commento di Gloria Getano | 28 Dicembre 2012
Raramente ho provato emozioni così forti nel leggere poesia come risonanza interiore, ferita dell’animo e del corpo, che si proietta verso l’astrazione .I suoi versi conferiscono ai suoni-colori una figurazione sospesa e misteriosa, un dolore lunare, femminile, instabile che illumina e ferisce generando improvvise rifrazioni che si perdono tra le pietre di sempre.
Gloria Gaetano Web